Il crollo del muro italiano

Con la caduta del Muro di Berlino del 9 novembre 1989 anche il Partito Comunista Italiano – il più grande partito comunista d’Europa – sentì la necessità di staccarsi dall’esperienza socialista-sovietica. Il Comunismo italiano era sempre stato diverso da quello russo, ma con il 1989 alcune ipocrisie vennero sorpassate, altre diversità messe in luce. NelContinua a leggere “Il crollo del muro italiano”

La democrazia del post-1989

Il crollo del Muro di Berlino ha cambiato la Storia e l’Europa post-1989 non è stata più la stessa di prima. La fine del Socialismo reale chiudeva una porta del passato – oltre la quale c’era una rivalità ideologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica – e apriva quella del futuro, all’insegna della democrazia eContinua a leggere “La democrazia del post-1989”

Addio al Muro di Berlino e della vergogna

Il crollo del Muro di Berlino fu la fine di un’utopia. Quella per cui i muri sono la soluzione ai problemi concreti. Il grande inganno che a Berlino aveva preso la forma di un massiccio muro di cemento rinforzato dal filo spinato e dalla terra di nessuno presidiata dai Vopos, crollò il 9 novembre diContinua a leggere “Addio al Muro di Berlino e della vergogna”

Saga Brexit e caos: dolcetto o scherzetto?

Non sappiamo ancora cosa rappresenterà nel lungo termine Brexit per il Regno Unito e l’Europa. Altro che “Downtown Abbey”: la saga Brexit (rinnovata almeno per il 31 gennaio prossimo) continua a catturare l’attenzione degli agenda-setter di tutto il mondo. Nel giorno di Halloween – quando Londra avrebbe dovuto staccarsi da Bruxelles – è importante chiedersiContinua a leggere “Saga Brexit e caos: dolcetto o scherzetto?”

L’equilibrio responsabile di Mario Draghi e le riforme mancate

Settimana prossima il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi lascerà il suo incarico all’istituto di Francoforte. A succedergli, l’ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde. Mario Draghi è forse la figura italiana più importante in termini di prestigio internazionale che l’Italia possa vantare. Prestigio che a livello politico gli è sempre stato riconosciutoContinua a leggere “L’equilibrio responsabile di Mario Draghi e le riforme mancate”

L’Europa di oggi come quella dei nazisti nel 1933?

«Può darsi che qualche personaggio dei nostri giorni si ritrovi nei detti, nei fatti e nei misfatti di quelli di allora. Gli è consento adombrarsi. Ma non illudersi: i cattivi di allora sono inarrivabili, a provare a specchiarsi ci si rende solo ridicoli». È questa la tesi portante di Sindrome 1933 (Feltrinelli 2019) di SiegmundContinua a leggere “L’Europa di oggi come quella dei nazisti nel 1933?”

Marshall: uomo e piano

Lo aveva presentato all’Università di Harvard nel giugno del 1947: un grande piano di assistenza economica per l’Europa. George Marshall – l’inventore dell’omonimo piano, capo di Stato maggiore nell’esercito americano, poi segretario alla Difesa sotto Harry Truman, Premio Nobel per la Pace, morto sessant’anni fa – credeva che fosse necessario assicurarsi l’alleanza stabile dell’Europa dell’OvestContinua a leggere “Marshall: uomo e piano”

Brigate Rosse, tra favole e abbagli

«Il giornalismo è lotta, propaganda, missione che non cerca pantofole salvatrici né successi finanziari, ma insegue la vittoria morale delle idee che ha nel cuore, per le quali si vive e si combatte. E se occorre, si muore». Scriveva così Eugenio Torelli Viollier, fondatore del Corriere della Sera, nel 1876. Lotta, propaganda e missione. ParoleContinua a leggere “Brigate Rosse, tra favole e abbagli”

Populismo odierno, tra bugie e paura

Uno degli obiettivi dell’ultimo libro di Alessandro Barbano, Le dieci bugie. Buone ragioni per combattere il populismo (Mondadori 2019) è quello di suggerire al lettore una serie di metodi per riconoscere e disinnescare la «malattia della politica». Quell’odierno populismo che ha infettato il modo di condurre la politica da parte di parecchi partiti da diversiContinua a leggere “Populismo odierno, tra bugie e paura”

L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia

Nello scacchiere geopolitico, la Russia non può vantare molti amici. Molti degli stati satelliti dell’ex Unione Sovietica si sono ribellati alla casa madre. Che sperava di conservare un legame politico più intenso con paesi quali i Baltici, la Repubblica Ceca, la Slovacchi, la Polonia, l’Ungheria, la Romania e la Bulgaria. Con eccezioni, tutte nazioni abbastanzaContinua a leggere “L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia”

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