«Ah, quando c’era lui!», «Ma ha fatto anche cose buone», oppure «Tutto bene fino all’alleanza con la Germania» sono le più folgoranti tra le idiozie che circolano sul Fascismo storico e Benito Mussolini. Resistenti al tempo, ancora oggi entrano nel tessuto sociale e comunitario, annidandosi e fortificandosi nei social network, praterie di fake news eContinua a leggere “Smontare tutte le panzane sul Fascismo storico”
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Italia e Russia, oligarchia e libero mercato
Italia e Russia sono molto più simili di quanto si direbbe. I legami tra i due paesi sono antichi e dettati in particolar modo dalle esigenze energetiche (rapporti ENI-Rosneft). La Russia non è di facile comprensione per gli osservatori occidentali. A parte che essa «non può essere una democrazia perché se lo fosse non esisterebbe»,Continua a leggere “Italia e Russia, oligarchia e libero mercato”
L’inevitabile Seconda Guerra Fredda tra USA e Cina
La Seconda Guerra Fredda è iniziata da diversi anni, ma sembra che nel suo complesso l’Occidente non se ne sia accorto. «Nessuno di noi è attrezzato per affrontare questa tempesta in arrivo. Neppure i leader […] hanno un’idea chiara sulla dinamica della sfida». Esordisce così Federico Rampini nel suo La seconda guerra fredda (Mondadori 2019)Continua a leggere “L’inevitabile Seconda Guerra Fredda tra USA e Cina”
Il problema culturale di un paese in troppe emergenze
«Uno dei fenomeni più curiosi della vita sociale italiana», scriveva Luigi Einaudi nel 1902, «è la tendenza alla esagerazione. Noi amiamo esagerare a scatti, ora in bene e ora in male». Come va l’Italia? È un’esagerazione dire che, semplicemente, “va male” da circa trent’anni nel binomio economia e politica? Quali sono le cosiddette emergenze cheContinua a leggere “Il problema culturale di un paese in troppe emergenze”
L’orgoglio di essere borghesi secondo Sergio Ricossa
La crisi economico-finanziaria abbattutasi prima sugli Stati Uniti e poi sul Vecchio Continente ha avuto diverse ripercussioni globali. Come conseguenza di questo, un aspetto colpisce in maniera particolare: gran parte della borghesia è scomparsa. Scomparsa o quasi: il ceto medio è stato il più colpito dalla crisi e si è andato a riposizionare in unaContinua a leggere “L’orgoglio di essere borghesi secondo Sergio Ricossa”
Interessi e tratti comuni degli imperatori asiatici
Sono molti gli aspetti in comune tra Vladimir Putin e Xi Jinping, i due imperatori asiatici. Profondamente autoritari, alternando dirigismo statalista e libero mercato. Si fingono amici dell’Occidente e hanno consapevolezza del loro ruolo personale nelle scelte geopolitiche dei rispettivi paesi. Sono ambiziosi e desiderosi di lasciare una legacy importante. Mentre Xi si muove inContinua a leggere “Interessi e tratti comuni degli imperatori asiatici”
Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione
Creare il pericolo, l’emergenza e inventarsi artificialmente il nemico da combattere sono due tra gli elementi essenziali per capire la dinamica e il successo dei partiti politico-demagogici. I resto viene da sé: premendo i giusti pulsanti sociali, il consenso attorno ad una precisa causa – l’immigrazione, ad esempio – è del tutto assicurato. «Il popoloContinua a leggere “Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione”
Il metodo De Felice contro il Fascismo degli antifascisti
Renzo De Felice si è sempre sforzato di andare oltre la lettura scontata e superficiale del periodo fascista. Nella sua opera di ricostruzione degli avvenimenti attorno al fenomeno – anche grazie a quello che potremmo chiamare “metodo De Felice” – il professore romano ha cercato di evidenziare tutti gli aspetti, tutte le ragioni, tutte leContinua a leggere “Il metodo De Felice contro il Fascismo degli antifascisti”
Vincere e non vinceremo
Il 10 giugno del 1940 finiva la fase ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista, ansiosa di vincere la guerra lampo. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano ad un impegno bellico dell’Italia. E anzi, speravano che potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania.Continua a leggere “Vincere e non vinceremo”
Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese
Sulla Norvegia occupata Josef Terboven, il Reichkommissar mandato da Berlino nel paese sull’Atlantico, aveva il massimo controllo. Ex Gauleiter di Essen, ad Oslo era diventato il podestà e doveva spegnere la resistenza norvegese al Nazismo. Terboven aveva autorità illimitata sul paese, dove collaborò con Vidkun Quisling, ma dovette fronteggiare milioni di norvegesi contrari al NazionalsocialismoContinua a leggere “Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese”
