Marshall: uomo e piano

Lo aveva presentato all’Università di Harvard nel giugno del 1947: un grande piano di assistenza economica per l’Europa. George Marshall – l’inventore dell’omonimo piano, capo di Stato maggiore nell’esercito americano, poi segretario alla Difesa sotto Harry Truman, Premio Nobel per la Pace, morto sessant’anni fa – credeva che fosse necessario assicurarsi l’alleanza stabile dell’Europa dell’OvestContinua a leggere “Marshall: uomo e piano”

Brigate Rosse, tra favole e abbagli

«Il giornalismo è lotta, propaganda, missione che non cerca pantofole salvatrici né successi finanziari, ma insegue la vittoria morale delle idee che ha nel cuore, per le quali si vive e si combatte. E se occorre, si muore». Scriveva così Eugenio Torelli-Viollier, fondatore del Corriere della Sera, nel 1876. Lotta, propaganda e missione. Parole nonContinua a leggere “Brigate Rosse, tra favole e abbagli”

Populismo odierno, tra bugie e paura

Uno degli obiettivi dell’ultimo libro di Alessandro Barbano, Le dieci bugie. Buone ragioni per combattere il populismo (Mondadori 2019) è quello di suggerire al lettore una serie di metodi per riconoscere e disinnescare la «malattia della politica». Quell’odierno populismo che ha infettato il modo di condurre la politica da parte di parecchi partiti da diversiContinua a leggere “Populismo odierno, tra bugie e paura”

L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia

Nello scacchiere geopolitico, la Russia non può vantare molti amici. Molti degli stati satelliti dell’ex Unione Sovietica si sono ribellati alla casa madre. Che sperava di conservare un legame politico più intenso con paesi quali i Baltici, la Repubblica Ceca, la Slovacchi, la Polonia, l’Ungheria, la Romania e la Bulgaria. Con eccezioni, tutte nazioni abbastanzaContinua a leggere “L’Europa e il fascino discreto (e letale) della Russia”

Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper

«Con l’espressione “società aperta”» scrive Karl Popper, morto il 17 settembre di venticinque anni fa, «designo non tanto un tipo di […] forma di governo, quanto piuttosto un modo di convivenza umana in cui la libertà degli individui, la non-violenza, la protezione delle minoranze, la difesa dei deboli sono valori importanti». Il termine “società aperta”Continua a leggere “Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper”

L’ultimo impero multietnico

La fine della Grande Guerra decretò la fine di un’epoca e dell’ultimo impero multietnico europeo. Profondamente ottocentesco nell’architettura, scollegato dalle esigenze d’indipendenza di molti degli Stati compresi nel recinto austro-ungarico, l’Impero di Francesco Giuseppe era una grande potenza multietnica. Fu smembrato come conseguenza del trattato di Saint-Germain-en-Laye firmato dall’Austria il 10 settembre di cento anniContinua a leggere “L’ultimo impero multietnico”

Gleiwitz, la fine di un’escalation

Si può davvero pensare che la Polonia abbia provocato la grande e potente Germania da costringere quest’ultima ad invaderla, il primo settembre di ottant’anni fa? Negli anni si è detto anche questo. Varsavia avrebbe provocato il gigante nazista, costringendolo ad intervenire a seguito di gravi aggressioni. Un volgare depistaggio, confermato anche dalle parole di JoachimContinua a leggere “Gleiwitz, la fine di un’escalation”

La Sardegna, una donna in fiamme e un uomo solo

Era arrivato in Sardegna una decina di anni prima: aveva messo su casa; una fattoria, del bestiame. Lunghi i pranzi e le cene con amici e famiglia che da Genova prendevano il traghetto e lo andavano a scovare negli anfratti sardi. Fabrizio De André amava il suo eremo mediterraneo: un’azienda agricola, piante e vitellini, oviniContinua a leggere “La Sardegna, una donna in fiamme e un uomo solo”

Molotov-von Ribbentrop, un patto per la guerra

Il 23 agosto di ottant’anni fa a Mosca il ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop e il suo omologo sovietico Vjačeslav Molotov firmarono il patto non aggressione tra il Terzo Reich e l’URSS. I due ministri furono l’estensione della volontà dei governi che servivano e quindi dei loro spregiudicati tiranni. Nonostante Adolf Hitler avesseContinua a leggere “Molotov-von Ribbentrop, un patto per la guerra”

Di Bonaparte, che divenne Napoleone

«Ei fu». Quando apprese della scomparsa di Napoleone Bonaparte, Alessandro Manzoni rimase profondamente colpito. Poco dopo, “Il cinque maggio” era pronto. Il tributo dell’autore de I promessi sposi onorava il generale che fece la campagna d’Italia, scuotendo lo Stivale. Duecentocinquant’anni fa, ad Ajaccio, nasceva il generale francese, definito da Sergio Romano come «un grande strategaContinua a leggere “Di Bonaparte, che divenne Napoleone”

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