Sembrava già predestinato alla musica: alla canzone, una vecchia amica, conosciuta ancora prima dell’infanzia. Quando Fabrizio De André, Faber, venne al mondo, il 18 gennaio 1940, suo padre aveva messo sul giradischi “Valzer campestre” di Gino Marinuzzi. Canzone alla quale il cantautore genovese sarebbe stato molto legato, tanto da rivisitarla e trasformarla in “Valzer perContinua a leggere “Faber, poeta immortale”
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Della follia di Hermann Göring
Quando il Male è pomposo diventa grottesco. Pluridecorato “atleta del cielo” della Luftwaffe nella Prima Guerra Mondiale, Hermann Göring non solo era diventato il numero due del regime nazista tramite giri di corruzione, ricatti, violenza. Godeva altresì di una pessima fama anche tra i suoi colleghi alla corte del Führer. La vita di Göring eraContinua a leggere “Della follia di Hermann Göring”
Mario Draghi, l’italiano così rispettato quanto temuto
«Mario Draghi avrà un successore, non sarà sostituito», ha detto Pierre Moscovici qualche mese prima della fine del mandato dell’ex Presidente della Banca Centrale Europea. Le parole dell’ex commissario per gli affari economici e monetari riassumono il lascito non di un semplice burocrate, ma di un convinto europeista, un leader calmo e pacato. L’artefice (RizzoliContinua a leggere “Mario Draghi, l’italiano così rispettato quanto temuto”
Emil Ludwig e i “suoi” dittatori a colloquio e a confronto
Ottant’anni fa usciva Tre ritratti di dittatori di Emil Ludwig, giornalista tedesco ebreo che ebbe accesso a tre dittatori che gli ebrei li disprezzavano: Adolf Hitler, Benito Mussolini e Stalin. Dittatori perché tutti e tre hanno oppresso le libertà individuali, anche se in maniera diversa. Uguali, tuttavia, di fronte alla Storia per «il disprezzo perContinua a leggere “Emil Ludwig e i “suoi” dittatori a colloquio e a confronto”
Il cappio del debito pubblico e i giovani di domani
Giulio Andreotti diceva che «è meglio tirare a campare che tirare le cuoia». Solo che a furia di tirare a campare si rischia di morire. Un debito pubblico enorme è una zavorra che qualsiasi economia che pensi di svilupparsi in maniera virtuosa non può continuare a trasportare nella propria mongolfiera in ascesa. Il debito diContinua a leggere “Il cappio del debito pubblico e i giovani di domani”
Passato e presente: l’antisemitismo che porta ad Auschwitz
I campi di concentramento nazisti iniziarono a macinare morte sin dai primi giorni dall’inizio del Terzo Reich. Certo, l’industrializzazione degli omicidi degli indesiderabili si materializzò in quelli di sterminio e solo dopo la conferenza di Wannsee del gennaio 1942. Tuttavia, l’ammassamento di esseri umani nei gelidi lager del Nord e dell’Est Europa fu tra leContinua a leggere “Passato e presente: l’antisemitismo che porta ad Auschwitz”
L’identità perduta nell’era della globalizzazione
Nonostante il risultato delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo lo scorso maggio abbia confermato una frenata degli agglomerati sovranisti-demagogici, sono molte le inquietudini che affliggono il Vecchio Continente. La sfida migratoria è tutt’altro che risolta. La crisi degli operai siderurgici francesi sembra non trovare soluzioni. Il cronico malato d’Europa, lo stivale del Mediterraneo,Continua a leggere “L’identità perduta nell’era della globalizzazione”
Borsellino: il coraggio dell’esempio
Sapeva che sarebbe morto anche lui. Sapeva che aveva i giorni contati: era solo una questione di tempo. E il tempo a sua disposizione fu meno del previsto. Devono essere stati terrificanti i giorni che hanno separato la morte dell’amico Giovanni Falcone – 23 maggio 1992 – dalla sua, 19 luglio dello stesso anno. InContinua a leggere “Borsellino: il coraggio dell’esempio”
I movimenti demagogici e le democrazie fredde
Le democrazie europee si stanno raffreddando. Le grandi architetture democratiche del Vecchio Continente non riescono più a scaldare i cuori e gli entusiasmi dei propri cittadini e, nel lungo termine, sembra che le crisi passeggere si stabilizzino. L’ascesa dei movimenti demagogici a destra e a sinistra altro non è che l’effetto, non la causa, diContinua a leggere “I movimenti demagogici e le democrazie fredde”
Il coraggio di Giampaolo Pansa, cronista rompiscatole
Giampaolo Pansa è morto ieri a Roma all’età di ottantaquattro anni: era uno degli ultimi grandi cronisti italiani. In quasi sessant’anni di mestiere, un terzo dei quali prestati alla professione di storico, ha narrato la Storia d’Italia attraverso le lenti della politica, dei suoi occhiali e del binocolo che reggeva negli spalti in Parlamento perContinua a leggere “Il coraggio di Giampaolo Pansa, cronista rompiscatole”
