Ferruccio de Bortoli e il tentativo di riscossa civica

Ci salveremo (Garzanti 2019) non è solo il titolo dell’ultimo libro di Ferruccio de Bortoli: è anche l’auspicio dell’autore, che non se la sente di mettere un punto di domanda dopo la sua “profezia”. L’obiettivo del libro, scrive il Nostro, è quello di rianimare un senso dello stare insieme perduto, un senso di responsabilità collettivoContinua a leggere “Ferruccio de Bortoli e il tentativo di riscossa civica”

Moneta e popolo: quale sovranismo?

Quando mai il popolo ha smesso di esserlo nella recente storia di gran parte dei paesi occidentali? Per l’orgoglio demagogico-sovranista e semplificatorio non è importante rispondere a questa domanda. Secondo costoro, il popolo “ha perso sovranità” e il principale responsabile di questo è l’Unione Europea. Contestabile, a tratti non efficiente e non solidale, burocratica eContinua a leggere “Moneta e popolo: quale sovranismo?”

Oriana Fallaci: la donna che dava del tu al potere

Margaret Thatcher disse: «Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei». Oriana Fallaci non aveva certamente bisogno di dimostrare né il suo coraggio né la sua capacità di scrittura. Ha fatto un mestiere che veniva generalmente intrapreso da soli uomini ed è stata molto piùContinua a leggere “Oriana Fallaci: la donna che dava del tu al potere”

Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale

Il 25 giugno di quarantacinque anni fa a farsi spazio nelle edicole italiane comparve un nuovo protagonista; un foglio quotidiano che avrebbe fatto discutere negli anni a venire. Una nuova pubblicazione che per molto tempo sarebbe stata subalterna a Corriere della Sera e Stampa. Il Giornale di Indro Montanelli è stato l’orientamento quotidiano di unContinua a leggere “Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale”

Un secolo dalla sciagura del trattato di Versailles

Il trattato di Versailles del 28 giugno 2019 è stato un elemento che ha contribuito in maniera decisiva al secondo conflitto mondiale. Sancì un armistizio, non la pace, tra la Germania e gli altri stati europei dopo la vittoria degli Alleati nella Grande Guerra. Al termine della quale, l’Europa aveva visto sulla sua pelle quantoContinua a leggere “Un secolo dalla sciagura del trattato di Versailles”

1984: l’attualità tra libertà e sicurezza

Il Grande Fratello è ovunque: spia, controlla. Entra nelle case, osserva le abitudini di tutti, crea bisogni e dispensa risorse dall’alto. Lui sa cosa è meglio per il popolo. Il Grande Fratello è l’incarnazione del puro controllo. Il suo sguardo si estende ovunque, come raccontato da George Orwell in 1984, uscito l’8 giugno di settant’anniContinua a leggere “1984: l’attualità tra libertà e sicurezza”

L’errore delle élite nell’era della demagogia

Il politico populista non ha scrupoli. Ciò che gli interessa, ricorda Jan-Werner Müller in Che cos’è il populismo? è conquistare tutto il corpo elettorale. Non solo muoversi nell’area di destra o sinistra e al massimo contendersi con il rivale i voti al centro. Il demagogo vuole tutto il “piatto”: il corpo elettorale gli deve appartenereContinua a leggere “L’errore delle élite nell’era della demagogia”

Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano

Nella “terra dei liberi”, come definiva la “sua” America, Vittorio Zucconi era arrivato il 10 agosto 1973: una vita fa. Dodici anni dopo si sarebbe trasferito a Washington, dove questa notte si è spento all’età di settantaquattro anni. Il senso dell’umorismo e del dettaglio non mancavano al barbuto cronista americano. Per molti dei suoi numerosiContinua a leggere “Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano”

Dodicesima edizione del “Premio Prof. Paolo Michele Erede”

In occasione della partecipazione alla Dodicesima Edizione del Premio Prof. Paolo Michele Erede – tema “Verso il villaggio globale: la globalizzazione vantaggi e problemi” – il 24 maggio 2019 ho avuto l’onore di ricevere a Genova il “Premio per cittadini svizzeri” per il mio elaborato “Globalizzazione: il prezzo da pagare per ridurre le diseguaglianze”.

Tweet & climate change

«The concept of global warming was created by and for the Chinese in order to make U. S. manufacturing non-competitive» twittava nel novembre 2012 l’allora tycoon Donald Trump. Secondo cui il cambiamento climatico è una maxi-balla architettata dai cinesi per rendere la manifattura americana non competitiva. Posizione coerentemente mantenuta anche nello Studio Ovale. E nonContinua a leggere “Tweet & climate change”

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