Sul baratro (Neri Pozza 2022) di Marina Valensise narra delle vite di città, artisti e scrittori dell’Europa occidentale dopo l’Anschluss dell’Austria nel 1938. L’autrice riesce ad intrecciare le esistenze dei protagonisti in una serie di short stories che costituiscono un viaggio rapsodico attraverso le capitali. Si parte da Vienna con Stefan Zweig, Hermann Broch eContinua a leggere “L’Anschluss e la fuga degli intellettuali dall’Europa”
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Kundera: salvare la cultura per salvare l’Europa
Un Occidente prigioniero (Adelphi 2022) di Milan Kundera raccoglie una serie di scritti dell’autore moravo, che invita a riflettere su come proteggere la cultura nel continente europeo sia la medicina per salvare l’Europa oggi. Kundera è uno scrittore di successo, ricorda nella prefazione al volume Jacques Rupnik; scrisse nell’epoca d’oro della cultura cecoslovacca, gli anniContinua a leggere “Kundera: salvare la cultura per salvare l’Europa”
Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi
Il quartiere di Malá Strana a Praga non è l’unico luogo di fasto e magia della capitale ceca. Tra questi si annoverano anche i gran cafè letterari che toccarono lo zenit della loro età dell’oro tra la fine del XIX secolo e la seconda metà degli anni Venti del XX secolo. All’epoca, come nella cittàContinua a leggere “Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi”
Magia e amore: il rapporto fra Schiele e Český Krumlov
Il piccolo gioiello rinascimentale di Český Krumlov, in Boemia meridionale è stato motivo di ispirazione per Egon Schiele. E non solo perché lì nacque sua madre, Maria Soukup, ma anche perché in questo luogo glinserirsi nell’establishment artistico viennesei affetti giovanili e i paesaggi incantati hanno trovato perfetta sintonia nell’evoluzione stilistica del cosiddetto pornografo di Vienna.Continua a leggere “Magia e amore: il rapporto fra Schiele e Český Krumlov”
Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele
Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto. Erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 a ventott’anni,Continua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”
