Le olimpiadi hitleriane

Sotto il breve cancellierato di Heinrich Brüning la Germania venne scelta dal Comitato Olimpico Internazionale come paese che avrebbe ospitato i giochi olimpici del 1936. Pochi avrebbero immaginato che nel 1933, al potere sarebbe arrivato un certo Adolf Hitler. E con l’affermarsi del Nazionalsocialismo e le leggi di Norimberga per la “protezione del sangue eContinua a leggere “Le olimpiadi hitleriane”

Genitori-allenatori e rampolli-campioni

Troppe volte i genitori si trasformano nei coach dei figli: genitori-allenatori a tutti gli effetti. Ecco, quindi, il papà ansioso e ultra-competitivo. «La prossima volta asfaltalo» o «Non fare più quel passaggio» o «Tira da angolatura di settantaquattro gradi». Inutile negarlo: lo sport gasa. Gasa tutti: il particolare i genitori-allenatori, più dei loro rampolli-campioni. LoContinua a leggere “Genitori-allenatori e rampolli-campioni”

Biazzi Vergani, uomo-macchina e cofondatore del Giornale

Se n’è andato come ha sempre vissuto: in silenzio, quasi nell’ombra. Gian Galeazzo Biazzi Vergani è morto oggi all’età di novantatré anni a Milano: era ultimo dei sette grandi fondatori de il Giornale di Indro Montanelli ancora in vita. Signorile decano del giornalismo italiano, era depositario dei segreti e delle storie del Giornale. La stragrandeContinua a leggere “Biazzi Vergani, uomo-macchina e cofondatore del Giornale”

Social, futuro e giovani secondo Enrico Letta

Giovani e futuro, ma anche demografia, cambiamento climatico, tecnologia e università. Sono queste le tematiche affrontate dall’ex presidente del Consiglio italiano Enrico Letta nel suo libro Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un’Italia mondiale (il Mulino) presentato ieri sera presso la biblioteca comunale di Como. “Imparare”: un verbo, un’autocritica, un proposito; un sognoContinua a leggere “Social, futuro e giovani secondo Enrico Letta”

Le furie e le avventure di Guido Piovene

In occasione del ciclo di conferenze “Archivi del Novecento” organizzato da Rete Due e dall’Istituto di Studi Italiani dell’USI, tramite gli intermezzi biografici a cura di Sara Garau, si è tenuta ieri sera nell’Auditorium dell’ateneo di Lugano l’esclusiva proiezione di un’intervista realizzata nel 1963 da Vittorio Sereni al giornalista e scrittore Guido Piovene per laContinua a leggere “Le furie e le avventure di Guido Piovene”

La crisi del liberalconservatorismo e dell’Europa

«Nei prossimi vent’anni i sistemi sociali falliranno ed esploderanno». Non usa mezzi termini Paolo Pamini nel suo intervento di apertura della conferenza “Liberalconservatorismo 2.0. Un’idea attuale e percorribile?”. Organizzata dalla LPU, Law and Politics in USI, l’evento si è tenuto all’Università della Svizzera Italiana martedì 26 marzo. E in sala – in un «covo diContinua a leggere “La crisi del liberalconservatorismo e dell’Europa”

Terezín: la fine dell’umanità

Una lunga distesa di lapidi sul prato secco, quasi congelato da un inverno che non vuole andarsene e da una primavera annunciata dal sole e l’assenza di nuvole a Terezín. Una croce cristiana, la stella di David qualche metro più in là. Enormi ed alte nei cieli a cui molti hanno guardato in attesa diContinua a leggere “Terezín: la fine dell’umanità”

Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato

In Piazza San Venceslao a Praga, nell’ottobre 1918 Alois Jirásek, politico ceco, nominato quattro volte al Premio Nobel per la Letteratura, dichiarò l’indipendenza della Cecoslovacchia da un decadente Impero Austro Ungarico. Arrugginito dalla Grande Guerra, ottocentesco nell’ossatura e vittima delle sue contraddizioni multietniche sarebbe stato frammentato dal Trattato di Saint-Germain (1919, per l’Austria) e TrianonContinua a leggere “Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato”

Morti. Di zanzare, tumori e uomini

Secondo la WHO il primo agente a provocare la morte di molti esseri umani è la zanzara. Quel fastidioso insetto, con le zampette e il piccolo ago che rovina tutte le estati causa, grazie al virus di cui è vettore, circa 725mila morti all’anno. Al secondo posto, c’è l’uomo stesso (475mila vittime). Seguono i serpentiContinua a leggere “Morti. Di zanzare, tumori e uomini”

Exit mobile version