Un 2025 da Einstein a Malkom X, da Calvino e Le Corbusier

Anche il 2025 è un anno ricco per la memoria storica e segna numerosi anniversari di eventi, tra cultura, arte, musica, politica e letteratura. Ma soprattutto di persone che hanno contribuito a cambiare in meglio – e in peggio! – il nostro presente. Come ogni anno, questi anniversari non sono solo semplici date storiche da ricordare. Quanto un’opportunità per comprendere meglio il nostro presente … E immaginare il futuro grazie alla forza della Storia. Dall’ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale alle ricorrenze legate ad opere letterarie e artistiche. La carrellata degli eventi “tondi” in questo 2025 parte dal 3 gennaio di cento anni fa. Alla Camera dei deputati Benito Mussolini di fatto rivendicava l’omicidio di Giacomo Matteotti. Il momento segnò l’inizio effettivo della dittatura, allorché il regime consolidò poi il suo potere, salutato dal “Manifesto degli intellettuali fascisti” del 21 aprile 1925.

Seguì, il primo maggio, il “Manifesto degli intellettuali antifascisti”, redatto da Benedetto Croce, che rispondeva così a Giovanni Gentile. La progressione verso il secondo conflitto mondiale è segnata dal novantesimo anniversario delle Leggi razziali e razziste di Norimberga del 15 settembre 1935, che istituzionalizzarono la persecuzione antisemita nella Germania nazista. Leggi poi adottate e adattate nell’Italia fascista tre anni dopo. Ottant’anni dopo, la liberazione di Auschwitz del 27 gennaio 1945 (che oggi è il Giorno della Memoria) è uno dei simboli più potenti in ambito di Olocausto. Ma l’inizio del 1945 – l’anno zero delle Relazioni internazionali – vide anche momenti cruciali come la Conferenza di Yalta (4-11 febbraio), dove Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Stalin gettavano le basi per il ridisegno degli equilibri mondiali. Il bombardamento di Dresda (13 febbraio) fu uno dei più controversi attacchi degli Alleati in Europa.

La primavera fu segnata dalla scomparsa dei pesi massimi del conflitto globale. Il 12 aprile di ottant’anni fa, Roosevelt morì senza vedere la vittoria finale in Europa e Asia, lasciando la Casa Bianca nelle mani del vice, il semi-sconosciuto Harry Truman. Il 28 aprile Mussolini e la sua amante Claretta Petacci venivano fucilati dai partigiani a Giulino di Mezzegra. Adolf Hitler si suicidò due giorni dopo con sua moglie per qualche ora, Eva Braun, nel bunker presso la Cancelleria di Berlino. L’8 maggio segnò la fine ufficiale della guerra in Europa (il V-Day). La Conferenza di Potsdam (17 luglio-2 agosto) e i bombardamenti atomici americani di Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto) segnarono la conclusione definitiva del conflitto. E di fatto l’apertura della Guerra Fredda. Ma il panorama politico del XX secolo è ricco di figure significative di cui ricorrono importanti anniversari in diversi campi. Anzitutto, la politica.

Churchill, di cui ricorrono i sessant’anni dalla morte il 24 gennaio 1965, guidò il Regno Unito nella “darkest hour”. La sua allieva, Margaret Thatcher, nata il 13 ottobre di un secolo fa, avrebbe poi trasformato la Gran Bretagna negli anni Ottanta con le sue politiche neoliberiste. La lotta per i diritti civili trova nel 2025 espressione nel centenario della nascita di Malcolm X (19 maggio). Figura centrale del movimento afroamericano, fu assassinato il 21 febbraio di sessant’anni fa. Rosa Parks, simbolo della lotta alla segregazione razziale, avviò un movimento di protesta civile quando si rifiutò di cedere il suo posto in autobus a Montgomery. Ci lasciava vent’anni fa, il 24 ottobre 2005. Una statua al Campidoglio di Washington D.C. ricorda la signora che si oppose al razzismo dilagante del tempo. Il pensiero filosofico del XX secolo è rappresentato da figure come Hannah Arendt, scomparsa cinquant’anni fa (4 dicembre).

Ma anche da Emil Cioran, morto trent’anni fa, il 20 giugno 1995. Il conte di Saint-Simon, mancato duecento anni fa (19 maggio 1825), influenzò il pensiero socialista e positivista di cui fu uno dei precursori. Il 2025 è un anno importante anche per la letteratura mondiale. Un secolo fa vennero pubblicati tre lavori letterari eccezionali. Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (10 aprile) – che pure all’inizio non fu un grande successo. La prima e celebre raccolta di poesie Ossi di seppia di Eugenio Montale (15 giugno). E, postumo grazie all’amico e benefattore Max Brod che lo rese celebre, Il Processo di Franz Kafka. Jane Austen nacque duecentocinquant’anni fa il 16 dicembre. E rivoluzionò il romanzo moderno con la sua acuta analisi sociale presente in romanzi come Orgoglio e pregiudizio o Emma. Nel 2025 la letteratura mitteleuropea celebra i centocinquant’anni dalla nascita di due giganti.

Si tratta del romanziere e del poeta germanofoni più importanti del primo quarto di Novecento: Thomas Mann (6 giugno 1875) e Rainer Maria Rilke (4 dicembre 1875). D’altra parte, la letteratura italiana commemora i vent’anni dalla scomparsa del poeta e candidato al Nobel Mario Luzi (28 febbraio 2005) e i quarant’anni dalla morte di Italo Calvino (19 settembre 1985). Nel campo musicale, il 2025 ricorda i centocinquant’anni anni dalla nascita di Maurice Ravel (7 marzo 1875) e i duecento dalla nascita di Johann Strauss II (25 ottobre 1825). Erik Satie ci lasciava un secolo fa (1° luglio 1925). L’artista Marc Chagall quarant’anni fa (28 marzo 1985). L’architettura moderna ricorda i sessant’anni dalla morte di Le Corbusier (27 agosto 1965). L’arte contemporanea commemora i vent’anni dalla scomparsa di Jean-Michel Folon (20 ottobre 2005).

Tra gli eventi più recenti si ricordano i fatti di Srebrenica (11 luglio 1995) e gli attentati islamici al quotidiano Charlie Hebdo (7 gennaio 2015), che ci ricordano peraltro della fragilità della nostra libertà. L’accordo sul clima di Parigi (12 dicembre 2015) e l’elezione di Angela Merkel a Cancelliere (22 novembre 2005) rappresentano invece passi importanti verso un futuro più sostenibile, da una parte, ed inclusivo dall’altra. L’impegno umanitario e scientifico è rappresentato nel 2025 da figure come l’alsaziano e premio Nobel Albert Schweitzer, nato centocinquant’anni fa (14 gennaio) e morto sessant’anni fa (4 settembre). Ma anche Albert Einstein, scomparso settant’anni fa (18 aprile 1955). Sul fronte delle relazioni internazionali, il Patto di Locarno (5-16 ottobre 1925) e l’istituzione delle Nazioni Unite (24 ottobre 1945) tentarono di ricostruire un nuovo ordine mondiale, non tanto all’insegna della pace, ma dell’assenza di guerra.

Amedeo Gasparini

(Pubblicato su L’Osservatore)

Pubblicato da Amedeo Gasparini

Amedeo Gasparini, class 1997, freelance journalist, managing “Blackstar”, amedeogasparini.com

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