L’estremismo antiliberale unisce Slavoj Žižek e Trump

L’estremismo antiliberale accomuna, pur da posizioni opposte, Slavoj Žižek e Donald Trump. Nel suo duro confronto con il liberalismo di mercato, il filosofo marxista propone la formula che dà il titolo a Trump e il fascismo liberale (Ponte alle Grazie 2025) delineando una posizione che, pur critica, presenta alcune poco sorprendenti convergenze con l’estremismo antidemocraticoContinua a leggere “L’estremismo antiliberale unisce Slavoj Žižek e Trump”

La Fondation Beyeler celebra il genio di Cézanne

In occasione dei centovent’anni dalla morte, la Fondation Beyeler di Riehen, vicino a Basilea, presenta la mostra “Cezanne”, aperta al pubblico sino al 25 maggio 2026. Si tratta della prima esposizione monografica che il museo dedica al pittore francese Paul Cézanne (1839-1906), considerato una delle figure fondamentali nella nascita dell’arte moderna. L’esposizione riunisce circa ottantaContinua a leggere “La Fondation Beyeler celebra il genio di Cézanne”

Giovinezza e fine della guerra nelle pagine di Ingeborg Bachmann

Diario di guerra (Adelphi 2025) di Ingeborg Bachmann raccoglie testimonianze in prosa diretta sulla fine della Seconda Guerra Mondiale viste attraverso lo sguardo di una giovane ragazza austriaca innamorata. La generazione dei padri emerge nella sua dimensione distruttiva nelle pagine della futura scrittrice. «L’allarme continua ormai da cinque ore. I russi sono a Vienna eContinua a leggere “Giovinezza e fine della guerra nelle pagine di Ingeborg Bachmann”

Napoli, folla e mistero: dentro la Cappella Sansevero

L’ingresso della Cappella Sansevero nel centro storico di Napoli, tra vicoli stretti e voci, rumori, odori che si accavallano, quasi non si vede. È nascosta, compressa dentro il tessuto della città. Ma è proprio questo contrasto a funzionare: fuori il caos continuo, dentro una concentrazione improvvisa. Non silenzio assoluto – la folla c’è, è tantaContinua a leggere “Napoli, folla e mistero: dentro la Cappella Sansevero”

Budapest volta pagina, la fine dell’era Orbán

Il 12 aprile l’Ungheria non ha solo, prevedibilmente, cambiato governo: ha archiviato con una nettezza che raramente si osserva nei sistemi proporzionali correnti un intero ciclo politico durato sedici anni; è la fine della cosiddetta era Orbán. Le elezioni parlamentari hanno consegnato al Partito del Rispetto e della Libertà (TISZA) guidato da Péter Magyar unaContinua a leggere “Budapest volta pagina, la fine dell’era Orbán”