Tornò in Italia il 5 settembre 1946. Già rassegnato, stanco e anziano: più di cinquant’anni alle spalle e venti all’estero. Prima a Londra, poi a Parigi e a New York, dove conobbe Arturo Toscanini e Gaetano Salvemini tra gli altri. Il regime fascista lo aveva obbligato all’espatrio. Don Luigi Sturzo aveva fondato il Partito PopolareContinua a leggere “Don Sturzo e lo statalismo malabestia”
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Primo Levi, sommerso e salvato
«Son morto con altri cento / Son morto ch’ero bambino». Cantava così Francesco Guccini nel ricordare lo sterminio ad opera dei nazisti nel brano la canzone “Auschwitz” del 1966. Dal campo di concentramento polacco sono tornati in pochi. Primo Levi ne è stato un sopravvissuto. Tornato in patria, avvertì l’urgente necessità di raccontare gli orroriContinua a leggere “Primo Levi, sommerso e salvato”
India: economia e democrazia di un gigante silenzioso
Le recenti elezioni politiche in India hanno sottolineato come, nonostante le soffiate di autoritarismo in Asia, la democrazia abbia ancora un peso oggi. Un peso talmente importante da scomodare per trentanove giorni novecento milioni di elettori affinché si esprimessero nell’urna elettorale. L’India, la più grande democrazia del mondo in termini di popolazione, gode di pochissimaContinua a leggere “India: economia e democrazia di un gigante silenzioso”
Ferruccio de Bortoli e il tentativo di riscossa civica
Ci salveremo (Garzanti 2019) non è solo il titolo dell’ultimo libro di Ferruccio de Bortoli: è anche l’auspicio dell’autore, che non se la sente di mettere un punto di domanda dopo la sua “profezia”. L’obiettivo del libro, scrive il Nostro, è quello di rianimare un senso dello stare insieme perduto, un senso di responsabilità collettivoContinua a leggere “Ferruccio de Bortoli e il tentativo di riscossa civica”
Moneta e popolo: quale sovranismo?
Quando mai il popolo ha smesso di esserlo nella recente storia di gran parte dei paesi occidentali? Per l’orgoglio demagogico-sovranista e semplificatorio non è importante rispondere a questa domanda. Secondo costoro, il popolo “ha perso sovranità” e il principale responsabile di questo è l’Unione Europea. Contestabile, a tratti non efficiente e non solidale, burocratica eContinua a leggere “Moneta e popolo: quale sovranismo?”
Oriana Fallaci: la donna che dava del tu al potere
Margaret Thatcher disse: «Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei». Oriana Fallaci non aveva certamente bisogno di dimostrare né il suo coraggio né la sua capacità di scrittura. Ha fatto un mestiere che veniva generalmente intrapreso da soli uomini ed è stata molto piùContinua a leggere “Oriana Fallaci: la donna che dava del tu al potere”
Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale
Il 25 giugno di quarantacinque anni fa a farsi spazio nelle edicole italiane comparve un nuovo protagonista; un foglio quotidiano che avrebbe fatto discutere negli anni a venire. Una nuova pubblicazione che per molto tempo sarebbe stata subalterna a Corriere della Sera e Stampa. Il Giornale di Indro Montanelli è stato l’orientamento quotidiano di unContinua a leggere “Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale”
Un secolo dalla sciagura del trattato di Versailles
Il trattato di Versailles del 28 giugno 2019 è stato un elemento che ha contribuito in maniera decisiva al secondo conflitto mondiale. Sancì un armistizio, non la pace, tra la Germania e gli altri stati europei dopo la vittoria degli Alleati nella Grande Guerra. Al termine della quale, l’Europa aveva visto sulla sua pelle quantoContinua a leggere “Un secolo dalla sciagura del trattato di Versailles”
1984: l’attualità tra libertà e sicurezza
Il Grande Fratello è ovunque: spia, controlla. Entra nelle case, osserva le abitudini di tutti, crea bisogni e dispensa risorse dall’alto. Lui sa cosa è meglio per il popolo. Il Grande Fratello è l’incarnazione del puro controllo. Il suo sguardo si estende ovunque, come raccontato da George Orwell in 1984, uscito l’8 giugno di settant’anniContinua a leggere “1984: l’attualità tra libertà e sicurezza”
L’errore delle élite nell’era della demagogia
Il politico populista non ha scrupoli. Ciò che gli interessa, ricorda Jan-Werner Müller in Che cos’è il populismo? è conquistare tutto il corpo elettorale. Non solo muoversi nell’area di destra o sinistra e al massimo contendersi con il rivale i voti al centro. Il demagogo vuole tutto il “piatto”: il corpo elettorale gli deve appartenereContinua a leggere “L’errore delle élite nell’era della demagogia”
