Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte

Nel giugno 1947 Curzio Malaparte fa ritorno a Parigi dopo quattordici anni. Non di assenza, ma «d’esilio», precisa. Come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Giornale di uno straniero a Parigi (Adelphi 2025) è il frutto di quel periodo. Per Malaparte la Francia è anzitutto una patria letteraria. Non a caso loContinua a leggere “Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte”

A spasso per Istanbul con Erdogat

Marta Ottaviani, o meglio, Erdogat, il felino domestico trovato proprio nella città sul Bosforo, ha scritto un libro, Istanbul (Paesi Edizioni 2025). L’Io narrante è proprio un gatto autoctono di Istanbul. Una scelta simpatica quanto originale, ma anche coraggiosa ed un espediente per oscurare il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, anche lui di Istanbul eContinua a leggere “A spasso per Istanbul con Erdogat”

Riflessione ucronica di Emmanuel Carrère (su Napoleone)

Dopo quasi quarant’anni, Ucronia (Adelphi 2024) di Emmanuel Carrère è stato finalmente tradotto in italiano. Riflette sul come sarebbe andata la Storia altrimenti. Il termine “ucronia” deriva dal greco “ou-chrónos” (“in nessun tempo”) e si contrappone a “utopia”, “ou-tópos” (“in nessun luogo”). Questo genere letterario ha il potere di mettere in discussione le nostre certezzeContinua a leggere “Riflessione ucronica di Emmanuel Carrère (su Napoleone)”

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