Dare conto di sé (Feltrinelli 2026) raccoglie la riflessione di Judith Butler su cosa significhi rendere conto di sé. La filosofa osserva che «la richiesta di rendere conto di sé è accompagnata dall’ombra di un sospetto». E sostiene che «nessun tentativo di dare conto di sé può raggiungere un tale livello di soddisfazione» poiché «l’inconscioContinua a leggere “Judith Butler e i limiti del rendere conto di sé”
Archivi dell'autore:Amedeo Gasparini
Omaggio tardivo per Stefan Zweig a Hallam Street
La targa presso Hallam Street, eretta quest’anno, reca un’iscrizione asciutta: Stefan Zweig, scrittore austriaco, abitò qui, appartamento 71, dal 1936 al 1939. Secondo la scheda ufficiale dell’English Heritage, Zweig fu il primo inquilino di quell’appartamento, dove si trasferì nel marzo 1936 insieme alla segretaria e compagna Lotte Altmann. All’inaugurazione era presente Eva Alberman, nipote delloContinua a leggere “Omaggio tardivo per Stefan Zweig a Hallam Street”
Duecentocinquant’anni dopo, l’America deve ritrovare se stessa
Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti celebrano il duecentocinquantesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza. Il mondo osserva il rito con sentimenti contrastanti. Per alcuni è la commemorazione della più riuscita esperienza politica della modernità. Per altri, il compleanno di una potenza in declino, afflitta da divisioni, populismi e sfiducia nelle proprie istituzioni – insomma, laContinua a leggere “Duecentocinquant’anni dopo, l’America deve ritrovare se stessa”
La tragedia (scandalosa) dell’adolescenza nel teatro di Frank Wedekind
Risveglio di primavera (Adelphi 2026) di Frank Wedekind è una tragedia di adolescenti. Nella prefazione, Jonathan Franzen l’ha definita l’opera teatrale più bella e longeva della sua epoca. Al centro del dramma ci sono tre personaggi principali: Melchior Gabor, Wendla Bergmann e Moritz Stiefel. Ci furono anni, meno remoti di quanto si vorrebbe credere, inContinua a leggere “La tragedia (scandalosa) dell’adolescenza nel teatro di Frank Wedekind”
Desiderio, amicizia, emancipazione nel romanzo perduto di Maria Lazar
Per oltre mezzo secolo Maria Lazar è caduta completamente nell’oblio. Il suo nome era assente dalle storie della letteratura e dalle antologie del Novecento austriaco. Ora Quattro volte me (Adelphi 2026) permette di entrare in contatto con un’autrice che, in un breve romanzo, ripercorre storie, passioni ed avventure di quattro ragazze nel tramonto dell’Impero asburgico.Continua a leggere “Desiderio, amicizia, emancipazione nel romanzo perduto di Maria Lazar”
Fëdor Tjutčev e il destino della Russia contro l’Occidente
È già tutto scritto all’inizio di La Russia e l’Occidente (Adelphi 2026) di Fëdor Tjutčev: «La Russia non si intende con il senno, / né si misura col comune metro: / la Russia è fatta a modo suo, / in essa si può credere soltanto», scrisse l’autore il 28 novembre 1866. Il volume è introdottoContinua a leggere “Fëdor Tjutčev e il destino della Russia contro l’Occidente”
Vittorio Emanuele Parsi contro il ritorno degli imperi
Vittorio Emanuele Parsi in Contro gli imperi (Bompiani 2026) sostiene che stiamo vivendo un ritorno degli imperi. Una nuova realtà geopolitica fondata sulla spartizione delle sfere di influenza tra grandi potenze. Accettare la logica imperiale come unico orizzonte possibile significherebbe rinunciare, almeno per il momento, a quanto costruito in ottant’anni di relazioni atlantiche. L’autore nonContinua a leggere “Vittorio Emanuele Parsi contro il ritorno degli imperi”
Marina Cvetaeva e il quadrilatero poetico della solitudine
Tra il 1916 e il 1933 Marina Cvetaeva compone quattro cicli poetici dedicati ad Aleksandr Blok, Anna Achmatova, Vladimir Majakovskij e Aleksandr Puškin. Ai poeti (Einaudi 2026), curato da Paola Ferretti, li raccoglie in un unico volume. Per l’autrice la poesia diventa il luogo di un confronto assoluto. I quattro cicli compongono un affresco diContinua a leggere “Marina Cvetaeva e il quadrilatero poetico della solitudine”
Marco Revelli e la democrazia svuotata tra oligarchie e disuguaglianze
Le macerie della democrazia giacciono sotto i nostri occhi, esordisce Marco Revelli in La democrazia è antiquata (Laterza 2026). Quella che per lungo tempo è stata considerata la “miglior forma di governo” si sgretola quotidianamente sotto i colpi di élite governanti dissennate e di popoli sempre più intossicati da propaganda, paure e disillusione. Revelli puntaContinua a leggere “Marco Revelli e la democrazia svuotata tra oligarchie e disuguaglianze”
Eni, quel Cane a Sei Zampe che corre veloce
Eni accelera tra risultati solidi, buyback, nuove partnership e fiducia degli analisti. L’Ente Nazionale Idrocarburi si colloca tra i principali protagonisti del settore energetico europeo, grazie a una strategia che combina crescita della produzione, disciplina finanziaria, sviluppo internazionale e investimenti nelle tecnologie della transizione energetica. Oggi il gruppo si distingue per la capacità di generareContinua a leggere “Eni, quel Cane a Sei Zampe che corre veloce”
