Nella villa del Literarisches Colloquium Berlin (LCB), con le boiserie che riflettono ancora il sole al tramonto sulle acque del Wannsee, è consuetudine ospitare figure di primissimo piano del panorama letterario mondiale. La tradizione prosegue da tempo e si svolge in diverse lingue. Il primo aprile, sotto le arcate bizantine illuminate da una luce calda,Continua a leggere “La poesia di Colm Tóibín tra Dublino, il Covid e l’“Innominabile””
