In L’abolizione dell’Uomo (Adelphi 2026) C.S. Lewis ritorna con un’opera che ha segnato la critica alla modernità. Il volume, nato da tre conferenze tenute al King’s College nel 1943, unisce la logica aristotelica, l’umorismo polemico, la forza visionaria della fantascienza per smascherare le derive della società contemporanea. Lewis parte da un esempio apparentemente innocuo: ilContinua a leggere “La distopia di C.S. Lewis sulla fine dell’uomo”
